Vertigine posizionale parossistica benigna

(Vertigine posturale benigna; Vertigine posizionale benigna; VPPB)

DiMickie Hamiter, MD, Tampa Bay Hearing and Balance Center
Reviewed ByLawrence R. Lustig, MD, Columbia University Medical Center and New York Presbyterian Hospital
Revisionato/Rivisto Modificata ott 2025
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I fatti in Breve

La vertigine posizionale parossistica benigna, o VPPB, è un disturbo comune che causa brevi episodi di vertigini (una falsa sensazione di movimento o rotazione) in risposta a movimenti della testa che stimolano il canale semicircolare posteriore dell’orecchio interno. La VPPB non è associata ad alcuna perdita dell’udito.

  • Per un attimo (di solito meno di un minuto) quando muove il capo si avverte la sensazione di muoversi, che l’ambiente si stia muovendo o che tutto stia ruotando.

  • I soggetti possono anche avere nausea e vomito, oltre a un movimento oculare anomalo.

  • I medici basano la diagnosi sui sintomi e sulle situazioni nelle quali si verificano, oltre ai risultati di un esame obiettivo.

  • La manovra di Epley, effettuata una o due volte, allevia i sintomi nella maggior parte dei pazienti.

I soggetti con vertigini hanno la falsa sensazione che loro, l’ambiente circostante o entrambi si stiano spostando o ruotando. La maggior parte delle persone descrive questa sensazione spiacevole come “capogiri”, sebbene usi lo stesso termine anche per altre sensazioni, come lo stordimento. Vertigine “posizionale” significa che le vertigini vengono avvertite quando si cambia posizione, per esempio, girando la testa mentre si è distesi a letto. “Benigna” significa che il disturbo non è pericoloso.

La VPPB colpisce le persone in modo crescente con l’aumentare dell’età e può incidere gravemente sull’equilibrio degli anziani, con conseguenti cadute e possibili traumi. Talvolta la VPPB si sviluppa dopo un trauma cranico.

Cause della vertigine posizionale parossistica benigna

Un cambiamento della posizione della testa, in genere la rotazione della testa sul cuscino al risveglio al mattino o l’inclinazione della testa all’indietro per raggiungere uno scaffale in alto, scatena la maggior parte degli episodi di VPPB. La VPPB si sviluppa quando le particelle di calcio (otoconi o canaliti) normalmente situate in una parte dell’orecchio interno (l’utricolo e il sacculo) si staccano e si spostano in un’altra parte dell’orecchio interno (più comunemente nel canale semicircolare posteriore).

L’orecchio interno contiene 3 canali semicircolari che aiutano l’equilibrio. Dei i 3 canali, quello posteriore si trova nella posizione migliore per ricevere, grazie alla gravità, la maggior parte delle particelle liberatesi durante la notte. Meno comunemente, le particelle si spostano negli altri 2 canali. Man mano che si raccolgono, le particelle formano un deposito gessoso che esagera il movimento del liquido nel canale quando la testa cambia posizione. Il risultato è una sovrastimolazione dei recettori nervosi (cellule ciliate) all’interno del canale posteriore, creando una falsa sensazione di movimento o rotazione.

Uno sguardo all’interno dell’orecchio

Le particelle possono distaccarsi dall’utricolo e dal sacculo con l’invecchiamento. La dislocazione può anche essere causata da uno qualsiasi dei seguenti fattori:

  • Infezioni auricolari

  • Traumi della testa o dell’orecchio

  • Immobilizzazione prolungata (per esempio sotto anestesia e durante il riposo a letto)

  • Chirurgia dell’orecchio

  • Arterite a cellule giganti

  • Osteoporosi

  • Ipertensione, diabete mellito e iperlipidemia

Alcuni soggetti con sintomi di VPPB presentano altri disturbi, tra cui altre patologie dell’orecchio interno (come la sindrome di Ménière), l’ostruzione di un’arteria nell’orecchio interno e un tumore del sistema nervoso centrale.

Sintomi della vertigine posizionale parossistica benigna

I sintomi della VPPB sono i seguenti:

  • Brevi episodi di vertigini, durante i quali i soggetti hanno l’impressione che loro stessi o l’ambiente circostante si stiano muovendo o girando

  • Nausea e/o vomito (senza perdita dell’udito o fischio nelle orecchie)

La VPPB può destare preoccupazione ed essere fastidiosa, ma in genere non è pericolosa, può ripresentarsi nel corso di settimane o persino mesi e spesso si risolve da sé o con delle semplici manovre.

Le vertigini sono innescate dal movimento della testa, come la rotazione sul cuscino a letto o il piegamento per raccogliere qualcosa. Ciascun episodio di vertigini dura da pochi secondi a qualche minuto. Sono possibili molti episodi nel corso di pochi giorni o settimane, che poi si riducono gradualmente da soli. Le vertigini possono essere accompagnate da nausea, vomito e un tipo specifico di movimento oculare, che determina lo scatto rapido degli occhi in una direzione alternato da un lento ritorno alla posizione originale (denominato nistagmo). Non si verifica alcuna perdita dell’udito o fischio nelle orecchie (tinnito).

Sebbene non pericolosi, i sintomi possono portare a cadute o altri incidenti se si verifica un episodio quando ci si trova in una posizione non sicura come durante la guida di un veicolo.

Diagnosi della vertigine posizionale parossistica benigna

  • Valutazione medica

  • Manovra di Dix-Hallpike

  • A volte esami di diagnostica per immagini

La diagnosi di VPPB si basa sulla descrizione dei sintomi e delle circostanze nelle quali essi si verificano.

Di solito, il test utilizzato è la manovra di Dix-Hallpike. Durante la manovra di Dix-Hallpike

  • Si fa sedere il soggetto sul lettino con la testa ruotata a 45 gradi a destra.

  • Con assistenza, il soggetto viene fatto distendere rapidamente in modo che la testa sia inclinata di 45° verso il basso e ruotata di 45° verso destra

  • Dopo un momento, il soggetto viene riportato in posizione seduta e la procedura viene ripetuta con la testa girata a sinistra.

  • Prima che compaiano le vertigini e il nistagmo, vi è un ritardo di circa 5-10 secondi (denominato latenza) che può arrivare fino a 30 secondi.

  • I sintomi durano da 10 a 30 secondi, poi diminuiscono e scompaiono (la cosiddetta faticabilità).

  • Mantenere lo sguardo su un solo punto (fissazione visiva) può abbreviare o perfino annullare il nistagmo, quindi è ideale svolgere la manovra facendo indossare al soggetto le lenti di Frenzel (che rendono impossibile fissare lo sguardo su qualcosa).

Se la manovra viene ripetuta varie volte, nelle persone con VPPB l’intensità delle vertigini e del nistagmo si riduce (si parla di assuefazione o faticabilità). Tuttavia, nei soggetti con vertigini dovute a una malattia cerebrale (come ictus o sclerosi multipla), più grave, la manovra di Dix-Hallpike scatena i sintomi immediatamente, la vertigine persiste fino a quando la testa viene tenuta nella stessa posizione e non si verifica assuefazione quando viene ripetuta la manovra.

Talvolta si eseguono esami di diagnostica per immagini (come risonanza magnetica per immagini con gadolinio), quando i medici non sono sicuri se le vertigini siano causate da altri disturbi eventualmente pericolosi.

Trattamento della vertigine posizionale parossistica benigna

  • Manovre della testa per spostare le particelle nel condotto uditivo

Di norma la VPPB è trattata facilmente. In genere non sono raccomandati farmaci. Sono raramente utili, tranne nei casi gravi refrattari al riposizionamento.

Le particelle spostate possono essere fatte passare dal canale semicircolare posteriore a una parte dell’orecchio in cui non causano sintomi. A tale scopo è necessaria una manovra simile a una capriola della testa, detta manovra di riposizionamento canalicolare, come la manovra di Epley. Questa manovra riduce immediatamente le vertigini nella maggior parte dei casi. In altri soggetti può essere utile ripetere la manovra.

La manovra di Epley: una cura semplice per una causa comune di vertigini

Nella manovra di Epley il corpo e la testa del paziente vengono mossi in varie posizioni, una dopo l’altra. Ciascuna posizione viene mantenuta per circa 30 secondi per consentire alle particelle di spostarsi per mezzo della forza di gravità in un’altra parte del canale. Per verificare se la manovra abbia funzionato, la persona muove la testa nello stesso modo in cui sono comparse le vertigini. In assenza di vertigini, la manovra ha funzionato. Dopo aver eseguito questa manovra, il soggetto deve restare in posizione eretta o semieretta per 1 o 2 giorni.

In alcuni soggetti, le vertigini si ripresentano. In tal caso, si ripete la manovra di riposizionamento. Ai soggetti può essere spiegato come eseguire la manovra a casa in caso di vertigini.

Un’altra manovra efficace, chiamata esercizio di Brandt-Daroff, può essere insegnata al paziente ed essere eseguita a casa. Il soggetto si siede in posizione eretta, quindi si distende su un fianco con la testa girata a un angolo di 45 gradi. Rimane in questa posizione per circa 30 secondi o fino a quando le vertigini scompaiono, poi si siede nuovamente in posizione eretta. Lo stesso movimento viene ripetuto sul lato opposto.

La manovra di Semont inizia con il soggetto seduto in posizione eretta su un lettino. La testa viene ruotata verso l’orecchio sano e mantenuta in tale posizione. Il soggetto si sdraia poi sul lato dell’orecchio interessato con il naso rivolto verso l’alto per almeno 30 secondi. Viene quindi rapidamente portato in posizione eretta e poi fatto distendere sul lato opposto con il naso rivolto verso il basso per almeno 30 secondi. Infine il soggetto viene riportato lentamente in posizione eretta e la testa nella posizione normale.

Sebbene il canale semicircolare posteriore sia quello più comunemente affetto dalla VPPB, talvolta ne viene colpito il canale laterale; per alleviare i sintomi è necessario rotolare come tronchi.

Se la manovra di riposizionamento non funziona, i medici cercano di solito altri disturbi più gravi che potrebbero essere la causa dei sintomi e richiedere altri trattamenti.

Il ricorso alla chirurgia è molto raro.

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