Le infezioni da virus respiratorio sinciziale (RSV) e da metapneumovirus umano provocano malattie stagionali a carico delle vie aeree inferiori, soprattutto nei lattanti e nei bambini piccoli. La malattia può essere asintomatica, lieve o grave, e comprende la bronchiolite e la polmonite. Sebbene la diagnosi sia solitamente clinica, sono disponibili test di laboratorio specifici. Il trattamento è principalmente di supporto. Per i neonati le cui madri non hanno ricevuto il vaccino RSV durante la gravidanza, la profilassi passiva con anticorpi monoclonali a lunga durata d'azione contro RSV (cioè nirsevimab o clesrovimab) è indicata per tutti i neonati < 8 mesi di età. Per i bambini ad alto rischio da 8 a 19 mesi di età, è raccomandato il nirsevimab.
Virus respiratorio sinciziale (RSV)
Il virus respiratorio sinciziale (RSV) è un virus a RNA, classificato come pneumovirus. Sono stati identificati sottogruppi A e B.
L'RSV è la causa più comune di infezione delle basse vie respiratorie nei lattanti. Il tasso cumulativo di ospedalizzazione associata all'RSV negli Stati Uniti dal 2024 al 2025 è stato di 448/100 000 bambini di età < 5 anni, che rappresenta un calo consecutivo rispetto ai 2 anni precedenti (1).
A livello globale, l'RSV rappresenta un significativo onere per la salute pubblica. Causa circa 3,6 milioni di ospedalizzazioni e approssimativamente 100 000 decessi all'anno nei bambini di età < 5 anni (2). Sebbene la mortalità della bronchiolite sia inferiore nei contesti ad alto reddito, rimane la principale causa di ospedalizzazione infantile. Solo negli Stati Uniti, la bronchiolite rappresenta circa il 18% di tutti i ricoveri ospedalieri annui nei bambini di età < 2 anni (3).
Il virus respiratorio sinciziale (RSV) è ubiquitario; quasi tutti i bambini vengono infettati entro l'età di 4 anni (4). Le epidemie si verificano tipicamente con cicli annuali dall'autunno all'inizio della primavera in climi temperati. Tuttavia, i modelli di circolazione del virus respiratorio sinciziale (RSV) e di altri virus respiratori sono stati interrotti durante la pandemia di COVID-19 (5).
Dato che la risposta immunitaria contro il virus respiratorio sinciziale (RSV) non protegge dalle reinfezioni, queste ultime sono possibili. In una meta-analisi, il tasso di attacco globale aggregato (proporzione di persone esposte che sviluppano una malattia di nuova insorgenza) è stato di circa il 36% per tutte le persone esposte (6). Tuttavia, gli anticorpi contro l'RSV sviluppati naturalmente riducono la gravità della malattia.
Metapneumovirus umano (hMPV)
Il metapneumovirus umano (hMPV) è un virus simile ma distinto.
L'epidemiologia stagionale del metapneumovirus umano (hMPV) sembra essere simile a quella del virus respiratorio sinciziale (RSV), ma l'incidenza di infezione e malattia sembra essere sostanzialmente inferiore (7).
Riferimenti generali
1. Centers for Disease Control and Prevention (CDC): RSV-NET. June 5, 2025. Accessed December 12, 2025.
2. World health Organization (WHO). Respiratory syncytial virus (RSV). March 25, 2025. Accessed December 10, 2025.
3. Fujiogi M, Goto T, Yasunaga H, et al. Trends in Bronchiolitis Hospitalizations in the United States: 2000-2016. Pediatrics. 2019;144(6):e20192614. doi:10.1542/peds.2019-2614
4. Committee on Infectious Diseases, American Academy of Pediatrics, Kimberlin DW, Barnett ED, Lynfield R, Sawyer MH: Red Book: 2021–2024 Report of the Committee on Infectious Diseases, ed. 32, pp. 628–636, 2021. doi: 10.1542/9781610025782
5. Olsen SJ, Winn AK, Budd AP, et al: Changes in influenza and other respiratory virus activity during the COVID-19 pandemic–United States, 2020-2021. MMWR Morb Mortal Wkly Rep. 2021;70(29):1013–1019. doi:10.15585/mmwr.mm7029a1
6. Duan Q, Pan J, Zheng L, et al. Global outbreaks of respiratory syncytial virus infections from 1960 to 2025: a systematic review and meta-analysis. EClinicalMedicine. 2025;86:103352. Published 2025 Jul 10. doi:10.1016/j.eclinm.2025.103352
7. Jobe NB, Rose E, Winn AK, Goldstein L, Schneider ZD, Silk BJ. Human Metapneumovirus Seasonality and Co-Circulation with Respiratory Syncytial Virus - United States, 2014-2024. MMWR Morb Mortal Wkly Rep. 2025;74(11):182-187. Published 2025 Apr 3. doi:10.15585/mmwr.mm7411a1
Sintomatologia del RSV (virus respiratorio sinciziale) e del metapneumovirus umano (hMPV)
Le patologie da virus respiratorio sinciziale (RSV) e metapneumovirus umano (hMPV) si manifestano in modo simile. Le sindromi cliniche più caratteristiche sono la bronchiolite (più comune) e la polmonite (rara).
Queste malattie tipicamente iniziano con sintomi ascrivibili alle vie aeree superiori e febbre, e possono evolvere, dopo diversi giorni, fino alla comparsa di dispnea, tosse, respiro sibilante e/o rantoli all'auscultazione del torace. L'apnea può essere il sintomo iniziale dell'infezione da virus respiratorio sinciziale (RSV) nei lattanti di età < 6 mesi. Una diminuzione del murmure vescicolare può verificarsi nei bambini con polmonite.
In pazienti adulti sani e nei bambini più grandi, la malattia è di solito lieve e a volte silente, o si può presentare come un raffreddore in assenza di febbre. Tuttavia, una malattia più grave può svilupparsi in:
Pazienti di < 6 mesi, gli anziani o i pazienti immunocompromessi
Pazienti con patologie cardiopolmonari o neuromuscolari sottostanti
Diagnosi di virus respiratorio sinciziale (RSV) e hMPV (metapneumovirus umano)
Sintomatologia caratteristica, in particolare durante la stagione abituale o un'epidemia nota
A volte test antigenici rapidi, test di amplificazione degli acidi nucleici (NAAT) con reazione a catena della polimerasi a trascrittasi inversa (RT-PCR) o coltura virale (tutti eseguiti su lavaggi o tamponi nasali)
L'infezione da virus respiratorio sinciziale (RSV) (ed eventualmente da metapneumovirus umano [hMPV]) si sospetta nei lattanti e nei bambini piccoli con bronchiolite durante il periodo epidemico del virus respiratorio sinciziale.
Dato che la terapia antivirale non è tipicamente raccomandata, una diagnosi di laboratorio specifica non è solitamente necessaria per la gestione del paziente. Per l'uso nei bambini sono disponibili test antigenici rapidi e test diagnostici molecolari (NAAT con RT-PCR) con elevate sensibilità e specificità per l'RSV e altri virus respiratori; si utilizzano lavaggi o tamponi nasali. Questi test sono meno sensibili negli adulti. Possono essere eseguite anche colture virali, ma poiché la crescita e la lettura del microrganismo sono ritardate, è meno probabile che siano utili per la gestione. Tuttavia, una diagnosi di laboratorio può facilitare il controllo dell'infezione negli ospedali consentendo l'isolamento dei bambini infettati dallo stesso virus.
Trattamento del RSV (virus respiratorio sinciziale) e hMPV (metapneumovirus umano)
Terapia di supporto
Il trattamento delle infezioni da virus respiratorio sinciziale (RSV) e metapneumovirus umano (hMPV) è sintomatico, e comprende ossigeno supplementare e idratazione, secondo necessità (vedi trattamento della bronchiolite).
I glucocorticoidi e i broncodilatatori (1) generalmente non sono utili e non sono raccomandati.
L'antibioticoterapia è riservata ai pazienti febbrili e con evidenza di polmonite alla RX torace e sospetto clinico di coinfezione batterica.
Il nirsevimab e il clesrovimab (anticorpi monoclonali contro l'RSV) sono destinati a essere utilizzati come misura preventiva per l'RSV e non sono efficaci per il trattamento.
La ribavirina nebulizzata, farmaco antivirale con attività contro il virus respiratorio sinciziale (RSV), ha efficacia limitata, è potenzialmente tossica per gli operatori sanitari e non è raccomandata eccetto che nell'infezione dei pazienti gravemente immunodepressi (2). Evidenze limitate suggeriscono che possa esserci un beneficio in termini di mortalità nei pazienti immunocompromessi, in particolare quelli con neoplasia ematologica e/o in coloro che hanno ricevuto un trapianto di cellule staminali ematopoietiche (3, 4).
Il beneficio clinico dell'immunoglobulina anti-RSV nel ridurre la durata dell'ospedalizzazione o nel prevenire la mortalità è incerto, e la qualità delle evidenze a supporto di questa raccomandazione in uno studio era bassa (5).
Riferimenti relativi al trattamento
1. Shanahan KH, Monuteaux MC, Nagler J, Bachur RG. Early Use of Bronchodilators and Outcomes in Bronchiolitis. Pediatrics. 2021;148(2):e2020040394. doi:10.1542/peds.2020-040394
2. Beaird OE, Freifeld A, Ison MG, et al. Current practices for treatment of respiratory syncytial virus and other non-influenza respiratory viruses in high-risk patient populations: A survey of institutions in the Midwestern Respiratory Virus Collaborative. Transpl Infect Dis. 2016;18(2):210-215. doi:10.1111/tid.12510
3. Manothummetha K, Mongkolkaew T, Tovichayathamrong P, et al. Ribavirin treatment for respiratory syncytial virus infection in patients with haematologic malignancy and haematopoietic stem cell transplant recipients: a systematic review and meta-analysis. Clin Microbiol Infect. 2023;29(10):1272-1279. doi:10.1016/j.cmi.2023.04.021
4. Tejada S, Martinez-Reviejo R, Karakoc HN, Pena-Lopez Y, Manuel O, Rello J. Ribavirin for Treatment of Subjects with Respiratory Syncytial Virus-Related Infection: A Systematic Review and Meta-Analysis. Adv Ther. 2022;39(9):4037-4051. doi:10.1007/s12325-022-02256-5
5. Sanders SL, Agwan S, Hassan M, Bont LJ, Venekamp RP. Immunoglobulin treatment for hospitalised infants and young children with respiratory syncytial virus infection. Cochrane Database Syst Rev. 2023;10(10):CD009417. Published 2023 Oct 23. doi:10.1002/14651858.CD009417.pub3
Prevenzione dell'RSV (virus respiratorio sinciziale) e del metapneumovirus umano (hMPV)
Le precauzioni per il contatto (p. es., lavarsi le mani, guanti, isolamento) sono importanti, soprattutto negli ospedali.
Per i lattanti le cui madri non hanno ricevuto il vaccino contro l'RSV durante la gravidanza, l'American Academy of Pediatrics (AAP) e l'Advisory Committee on Immunization Practices (ACIP) dei Centers for Disease Control and Prevention (CDC) raccomandano la somministrazione di un anticorpo monoclonale a lunga durata d'azione per prevenire l'infezione delle vie respiratorie inferiori associata all'RSV (1–3). La logica di questo approccio si basa sull'efficacia e sulla sicurezza di questi anticorpi monoclonali e sulla necessità di ridurre le ospedalizzazioni correlate all'RSV nei neonati.
Il nirsevimab e il clesrovimab sono anticorpi monoclonali utilizzati per la profilassi dell'RSV (virus respiratorio sinciziale) nei lattanti e/o nei bambini piccoli negli Stati Uniti. Gli anticorpi contro l'RSV non sono necessari per la maggior parte dei lattanti se la vaccinazione contro l'RSV è stata somministrata alla madre in gravidanza. Il nirsevimab e il clesrovimab sono agenti di prima linea preferiti nei neonati < 8 mesi. Il nirsevimab è raccomandato per i bambini ad alto rischio di età compresa tra 8 mesi e 19 mesi. L'anticorpo monoclonale palivizumab non è più prodotto (4).
Il nirsevimab, un anticorpo monoclonale a lunga durata d'azione, è raccomandato per la prevenzione del virus respiratorio sinciziale nei seguenti lattanti e bambini piccoli (1, 5-7):
Tutti i bambini < 8 mesi di età nati durante o che stanno entrando nella loro prima stagione di RSV
Bambini da 8 a 19 mesi di età che sono ad aumentato rischio di malattia grave da RSV e che stanno entrando nella loro seconda stagione di RSV
I neonati sani (ossia, quelli che non hanno un aumentato rischio di RSV grave) devono ricevere non più di 1 dose di nirsevimab. In genere, questa dose viene somministrata durante la prima stagione di RSV del bambino. I bambini nati alla fine della loro prima stagione di RSV devono ricevere questa dose di nirsevimab durante la loro seconda stagione di RSV solo se hanno ancora < 8 mesi di età e non hanno ricevuto il nirsevimab durante la loro prima stagione di RSV.
Solo i bambini che soddisfano i criteri di alto rischio devono ricevere > 1 dose di nirsevimab (1 dose nella loro prima stagione dell'RSV e 1 dose nella loro seconda stagione dell'RSV). I bambini che ricevono nirsevimab non devono ricevere il palivizumab nella stessa stagione di RSV.
I bambini ad alto rischio dagli 8 ai 19 mesi di età comprendono:
Bambini con malattia polmonare cronica della prematurità che hanno richiesto un supporto medico in qualsiasi momento durante il periodo di 6 mesi prima dell'inizio della seconda stagione dell'RSV
Bambini che sono gravemente immunocompromessi
Bambini con fibrosi cistica che hanno una grave malattia polmonare o il cui peso rispetto alla lunghezza è inferiore al 10o percentile
Bambini indiani d'America o nativi dell'Alaska
Per i bambini idonei, il nirsevimab deve essere somministrato poco prima dell'inizio della stagione del virus respiratorio sinciziale, che avviene tipicamente a ottobre nella maggior parte degli Stati Uniti continentali. Per i lattanti che non hanno ricevuto una dose all'inizio della stagione, una dose può essere somministrata in qualsiasi momento durante la stagione (generalmente fino alla fine di marzo nella maggior parte degli Stati Uniti continentali).
Il nirsevimab può essere somministrato prima che il neonato esca dall'ospedale e contemporaneamente ad altri vaccini dell'infanzia.
Il clesrovimab è un altro anticorpo monoclonale a lunga durata d'azione raccomandato per l'uso nei lattanti < 8 mesi di età le cui madri non sono protette dalla vaccinazione materna contro l'RSV (2). In uno studio randomizzato multicentrico, una singola dose dell'anticorpo, somministrata prima o durante la prima stagione dell'RSV, si è dimostrata efficace nel ridurre sia le infezioni del tratto respiratorio inferiore associate all'RSV che richiedono assistenza medica sia le ospedalizzazioni in lattanti pretermine e a termine che hanno < 8 mesi di età (8). Il clesrovimab è generalmente ben tollerato, con un profilo di sicurezza paragonabile a quello del placebo.
Ai neonati a cui è stato inizialmente somministrato il palivizumab deve essere somministrata una singola dose di nirsevimab o clesrovimab se è disponibile prima del completamento della serie di 5 dosi del palivizumab.
Per informazioni sui vaccini disponibili contro l'RSV per gli anziani e le donne incinte, vedi Vaccino contro il virus respiratorio sinciziale (RSV). Uno dei vaccini RSV attualmente disponibili (RSVpreF Ricombinante) è indicato per le pazienti in gravidanza a 32-36 settimane di gestazione da settembre a gennaio nella maggior parte degli Stati Uniti continentali. Vari vaccini contro il virus respiratorio sinciziale (RSV) materni, pediatrici e per adulti sono in fase di sviluppo in studi clinici (9).
Riferimento relativo alla prevenzione
1. Jones JM, Fleming-Dutra KE, Prill MM, et al. Use of Nirsevimab for the Prevention of Respiratory Syncytial Virus Disease Among Infants and Young Children: Recommendations of the Advisory Committee on Immunization Practices - United States, 2023. MMWR Morb Mortal Wkly Rep. 2023;72(34):920-925. doi:10.15585/mmwr.mm7234a4
2. Centers for Disease Control and Prevention: ACIP Evidence to Recommendations for Use of Clesrovimab in Infants Age < 8 months Born During or Entering Their First RSV season. August 25, 2025. Accessed December 11, 2025.
3. Committee on Infectious Diseases. Recommendations for the Prevention of RSV Disease in Infants and Children: Policy Statement. Pediatrics. 2025;156(5):e2025073923. doi:10.1542/peds.2025-073923
4. American Academy of Pediatrics: RSV Immunization Frequently Asked Questions. September 25, 2025. Accessed December 11, 2025.
5. Hammitt LL, Dagan R, Yuan Y, et al. Nirsevimab for Prevention of RSV in Healthy Late-Preterm and Term Infants. N Engl J Med. 2022;386(9):837-846. doi:10.1056/NEJMoa2110275
6. Griffin MP, Yuan Y, Takas T, et al. Single-Dose Nirsevimab for Prevention of RSV in Preterm Infants. N Engl J Med. 2020;383(5):415-425. doi:10.1056/NEJMoa1913556
7. Simões EAF, Madhi SA, Muller WJ, et al. Efficacy of nirsevimab against respiratory syncytial virus lower respiratory tract infections in preterm and term infants, and pharmacokinetic extrapolation to infants with congenital heart disease and chronic lung disease: A pooled analysis of randomised controlled trials. Lancet Child Adolesc Health. 2023;7(3):180-189. doi:10.1016/S2352-4642(22)00321-2
8. Zar HJ, Simoes E, Madhi S, et al. 166. A Phase 2b/3 Study to Evaluate the Efficacy and Safety of an Investigational Respiratory Syncytial Virus (RSV) Antibody, Clesrovimab, in Healthy Preterm and Full-Term Infants. Open Forum Infect Dis. 2025;12(Suppl 1):ofae631.003. Published 2025 Jan 29. doi:10.1093/ofid/ofae631.003
9. Terstappen J, Hak SF, Bhan A, et al. The respiratory syncytial virus vaccine and monoclonal antibody landscape: the road to global access. Lancet Infect Dis. 2024;24(12):e747-e761. doi:10.1016/S1473-3099(24)00455-9
Punti chiave
Il virus respiratorio sinciziale (RSV) e il metapneumovirus umano solitamente provocano la bronchiolite, ma, raramente, può verificarsi anche una polmonite.
La diagnosi è solitamente clinica, ma sono disponibili test, tra cui i test antigenici rapidi e i dosaggi molecolari (p. es., test di amplificazione degli acidi nucleici con reazione a catena della polimerasi a trascrittasi inversa).
Fornire una terapia di supporto; i glucocorticoidi, i broncodilatatori, il nirsevimab e il clesrovimab non sono raccomandati per il trattamento.
La ribavirina nebulizzata può essere utile per l'infezione da virus respiratorio sinciziale (RSV), ma è potenzialmente tossica per gli operatori sanitari ed è utilizzata solo in pazienti con immunocompromissione grave.
Prima della stagione dell'RSV, somministrare nirsevimab o clesrovimab a tutti i bambini idonei; il nirsevimab può inoltre essere utilizzato nei bambini ad alto rischio da 8 a 19 mesi di età.



